L’incontro semestrale: parlando di EOS si scopre che…
Il CCNL prevede che tra Azienda e Organizzazioni Sindacali venga organizzato un incontro semestrale in cui confrontarsi su diversi argomenti che coinvolgono tutti noi dipendenti.
Nel corso di questo recente incontro con l’Azienda, abbiamo tracciato un quadro sul rischio generato dal circolo vizioso che si è venuto a creare con l’avvento di EOS. Se da una parte l’esplicazione dei concetti di EOS a tutta l’Azienda, con il nobile intento di rendere tutti partecipi dello stesso “stile” e degli stessi “valori”, ha rappresentato una importante presa di coscienza da parte del management, l’applicazione dei suoi temi e dei suoi “comportamenti che creano valore”, purtroppo, non avviene a tutti i livelli aziendali. Almeno questo è ciò che si percepisce in rete.
Per essere concreti, abbiamo portato all’Azienda l’esempio di alcuni episodi nei quali la persona ha trovato soddisfazione alla propria richiesta ma per ottenerla ha dovuto scendere a notevoli compromessi. Nello specifico, si è trattato di una semplice richiesta di part-time a cui l’Azienda ha dato parere favorevole (soddisfazione del bisogno primario) ma che per essere soddisfatta in quel momento ha comportato il trasferimento dell’interessato ad altra unità aziendale. Peccato però che lo stesso non sia stato minimamente coinvolto per verificare quella disponibilità tanto decantata dall’Azienda (comportamento che sicuramente avrebbe creato valore) e che si sia ritrovato in una specie di aut-aut che suonava all’incirca in questo modo: o è così … o è così (comportamento che di sicuro non crea valore). Continuando così l’humus sul quale l’Azienda cerca di seminare non sarà più lo stesso ma sarà certamente inaridito.
A ciò contribuisce anche la mancanza di chiarezza nella gestione dei trasferimenti, nelle politiche di carriera, e altro. A proposito di trasferimenti, l’Azienda si chiedeva come mai a fronte di tante disponibilità alla mobilità, quando si arriva al dunque non si riesce a trovare facilmente qualcuno che la confermi. Senza entrare nello specifico delle proposte fatte ai colleghi, la nostra risposta è ancora una volta ispirata da EOS: se l’Azienda ritiene la mobilità un valore essenziale per crescere, anche l’ultimo degli assunti saprà che se vuole aspirare a crescere professionalmente dovrà, condizione necessaria, dare la sua disponibilità a muoversi, altrimenti potrà tranquillamente dimenticare i sogni di gloria. Ma nel passare ai fatti, ciascuno valuta le conseguenze personali ed economiche che il trasferimento comporta e probabilmente le proposte effettuate dall’Azienda non si presentano poi così allettanti.
A conferma che il vissuto aziendale non è omogeneo in tutti i settori di rete, e l’Azienda lo sa, ci è stata fatta richiesta di esprimerci su come noi, rappresentanti della Fabi, riteniamo sia il clima nei Centri Gestione Recupero. La nostra risposta è stata la seguente: pochi input da parte dell’Azienda, anzi input negativi, come la mancata equiparazione ai Centri Clienti ed Operatori Commerciali, scarsa varietà del lavoro, obbiettivi pressanti, solo addestramento e niente formazione, perdita del significato del ruolo aziendale, atteggiamento quanto meno “timido” da parte dell’Azienda nel riconoscere inquadramenti superiori.
A conclusione dell’incontro abbiamo fatto presente che per i colleghi inseriti in fasce d’età dai 31 ai 40 anni, che alla fine del 2004 erano 1054, non ci sono concrete possibilità di carriera dirigenziale. Ciò è dovuto al fatto che gli stessi dirigenti o responsabili di sede sono quasi coetanei e quindi Findomestic salterà almeno una generazione intera di potenziali middle manager per i quali dovrà trovare validi argomenti di motivazione, anche creando nuovi ruoli intermedi.
Speriamo che tutti gli argomenti trattati siano serviti per far riflettere l’Azienda sulle problematiche emerse. L’occasione per affrontarle sarà anche quella del rinnovo del nostro Contratto Integrativo Aziendale per il quale speriamo sia possibile presentare un’unica piattaforma sottoscritta da tutte le sigle, per poi partecipare uniti alle trattative con l’Azienda, come da noi ripetutamente richiesto.