RIUNIFICAZIONE DEI TAVOLI SINDACALI

Oramai ci siamo! Le assemblee sulla presentazione della piattaforma per il rinnovo del contratto integrativo aziendale di Findomestic si sono aperte e sta emergendo,  come era ovvio, il desiderio forte da parte di tutti i dipendenti di avere un unico grande tavolo sindacale.

 

I problemi di carattere nazionale che avevano portato la divisione tra la Fabi e le Organizzazioni Confederali sono venuti meno, anzi è stato siglato un grande patto d’azione tra la Fabi, la Cisl e la Fiba/Cisl, nel rispetto delle identità e delle autonomie di ciascuna organizzazione.

L’alleanza tra Fabi, Cisl e Fiba/Cisl non contiene – come ovvio - alcun elemento di ostilità nei confronti delle altre Organizzazioni Sindacali. Essa rafforza, al contrario, il valore aggiunto dell’apertura al confronto, alla convergenza, all’unità d’azione con il sindacato confederale.

 

A livello nazionale tale patto d’azione è finalizzato ad elaborare insieme la piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e a gestire, con tutte le organizzazioni sindacali, le trattative.

 

La rottura dell’unità sindacale protratta nei mesi, sia a livello nazionale che a livello interno in Findomestic, non ha portato assolutamente a nulla, privilegiando soltanto l’azienda; oggi è giunta l’ora di voltare pagina e da tutti ci viene richiesta la più ampia unità e la sintesi di politiche contrattuali più lungimiranti tra tutte le Organizzazioni Sindacali.

L’interesse della categoria si può realizzare solo con un sindacato unito, attento, pluralista. I nostri colleghi chiedono a gran voce un sindacato responsabile, unito, forte, in grado di rispondere alle esigenze e alle sfide dei tempi e di contrapporsi allo strapotere delle aziende, in difesa dei diritti dei lavoratori.

 

Noi, con la nostra storia, con il nostro patrimonio di valori, di idee, di progetti di cui andiamo fieri non vogliamo contrapporci a nessuno, vogliamo semplicemente ricostruire un tavolo sindacale unitario, che all’inizio delle trattative integrative, riteniamo non solo auspicabile, ma anche necessario.

Non farlo, sottrarsi al diritto-dovere che ogni sindacato ha di dialogare con le altre organizzazioni sindacali significherebbe perdere una grande opportunità non solo per noi, ma soprattutto per i lavoratori.

Vogliamo quindi realmente voltare pagina? Ora che gli unici motivi della divisione tra le organizzazioni sindacali a livello nazionale sono venuti meno, vogliamo realmente guardare avanti, per non limitarsi più al pensare ma finalmente al FARE?

 

Aspettiamo quindi da tutte le altre sigle sindacali coinvolte nelle trattative del prossimo integrativo, una risposta chiara, semplice e definitiva sull’unità dei tavoli.

Le piattaforme che sono state presentate  dalle varie organizzazioni sindacali (FABI; FIBA/FISAC/UILCA; FALCRI/SILCEA) sono molto simili nei contenuti; la vera battaglia sarà nelle trattative con la Direzione della Findomestic.

 

Vogliamo andare tutti insieme o preferiamo continuare ad andare divisi facendo solo il gioco dell’Azienda?

 

La FABI a questo interrogativo ha già risposto e se mai niente di grande è stato fatto senza il contributo della passione, della lungimiranza e dell’intelligenza, noi oggi chiediamo a gran voce di tornare tutti insieme da subito, appellandoci proprio alla passione alla lungimiranza e all’intelligenza dei rappresentanti sindacali della altre sigle per poter avere più forza nelle prossime trattativa con l’azienda, tutti insieme, nella convinzione che solo uniti – come sigle sindacali -  si possono ottenere risultati positivi e convincenti per noi lavoratori.

In attesa di risposte positive, vi salutiamo cordialmente.

Firenze, 31 Marzo 2006    

FABI–  Federazione Autonoma Bancari Italiani

Organo di Coordinamento Findomestic Gruppo

Leonardo COMUCCI (tel. 3473353985) – Massimo GAROFOLO

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